Il quiz per l'esame del patentino dei tartufi in Lazio
Questo gioco ti allena all'esame per il patentino dei tartufi, cioè il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi della Regione Lazio, con tutte le 275 domande ufficiali e le loro risposte giuste. Le domande escono 10 alla volta, in 28 livelli: al terzo errore il livello si rifà con domande nuove, e quelle sbagliate tornano finché non le hai imparate.
Se preferisci ripassare con calma, qui sotto trovi l'elenco completo delle domande, diviso per argomento, con la risposta giusta segnata.
Le 275 domande ufficiali con le risposte
Conoscenza delle specie · 64 domande
- In caso di dubbio o contestazione sull'identificazione della specie di appartenenza
- Si ricorre all'esame microscopico delle spore
- Si ricorre all'esame microscopico del peridio
- Si ricorre all'esame visivo della gleba e del peridio
- Quali dei seguenti elementi consentono di riconoscere la specie di appartenenza del tartufo senza ricorrere all'esame microscopico delle spore?
- La profondità di crescita
- Il colore del peridio e della gleba
- Il colore delle vene sterili
- Quali dei seguenti elementi consentono di riconoscere la specie di appartenenza del tartufo senza ricorrere all'esame microscopico delle spore?
- Il periodo di raccolta
- Il profumo e la rugosità del peridio
- Il colore delle vene sterili
- Quali dei seguenti elementi consentono di riconoscere la specie di appartenenza del tartufo senza ricorrere all'esame microscopico delle spore?
- Lo spessore delle ife
- La lunghezza del picciolo
- Il colore e la grandezza delle vene fertili
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero d'inverno?
- Carpoforo di grandi dimensioni, forma globosa regolare, peridio nero con verruche molto grandi e sporgenti
- Carpoforo di piccole dimensioni, forma globosa irregolare, peridio nero con piccole verruche depresse
- Carpoforo grande, quasi sferico e peridio liscio
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianchetto?
- Carpoforo di piccole dimensioni, forma tondeggiante regolare, peridio biancastro con verruche grandi e gleba nero-violacea
- Carpoforo molto grande di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, profumo che ricorda il gas metano
- Carpoforo di piccole dimensioni, peridio biancastro liscio, gleba chiara o rosso-bruna con venature bianche, aroma forte e agliaceo
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianchetto?
- Carpoforo identico al tartufo bianco pregiato ma molto meno profumato
- Carpoforo di colore bianco notevolmente verrucoso
- Carpoforo di piccole dimensioni da 1 a 5 cm
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo scorzone?
- Peridio nero con verruche grandi piramidali, gleba nocciola con venature biancastre
- Carpoforo di dimensione minima di 10 cm, forma sferica molto regolare
- Carpoforo molto grande, con peridio scuro e quasi liscio, in sezione assume forma reniforme
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo scorzone?
- Verruche piramidali molto evidenti
- Gleba color vinaccia
- Verruche globulari appena pronunciate
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo scorzone?
- Carpoforo di dimensioni medie superiori ai 10 cm
- Carpoforo di forma triangolare
- Carpoforo di dimensioni medie fra i 2-10 cm
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero liscio?
- Carpoforo di dimensioni piccolissime, di forma rotonda regolare, peridio di colore nero rugginoso
- Carpoforo grande di forma globosa irregolare, peridio con verruche depresse, sapore piccante
- Carpoforo del diametro medio di 10 cm, gleba grigio verdastra, aroma forte e penetrante
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero ordinario?
- Carpoforo di piccolissime dimensioni, forma globosa regolare, aroma che ricorda il gas butano
- Carpoforo molto grande, di forma tondeggiante regolare, con peridio rossastro e poco verrucoso, aroma gradevole
- Carpoforo di diametro massimo di 6 cm, in sezione presenta aspetto reniforme, verruche depresse e profonde, aroma di acido fenico
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero ordinario?
- Profumo di gas metano
- Profumo di acido fenico
- Profumo di cloro
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianco pregiato?
- Carpoforo di piccole dimensioni, di forma irregolarmente globosa, con peridio giallo verdastro e verruche molto evidenti, profumo agliaceo
- Carpoforo di notevole dimensioni, rotondeggiante, quasi sferico, peridio giallo-verdastro, liscio, gleba chiara ocracea, aroma che ricorda il gas metano
- Carpoforo di grandi dimensioni, molto irregolare, talvolta provvisto di lobi, peridio biancastro liscio, gleba rosso- bruna, aroma che ricorda il gas metano
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianco pregiato?
- Profumo di acido fenico
- Profumo di cloro
- Profumo di gas metano
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianco pregiato?
- Gleba di colore marrone scuro
- Gleba di colore ocra chiaro
- Gleba di colore giallo verdastro
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo bianco pregiato?
- Carpoforo di grandi dimensioni, intorno ai 10 cm
- Carpoforo di piccole dimensioni, intorno ai 5 cm
- Carpoforo di forma molto irregolare
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo uncinato?
- Carpoforo di dimensione tra i 2-3 cm di diametro, forma molto irregolare e deformata, peridio giallo scuro con verruche piccole e depresse, gleba di colore nocciola
- Carpoforo molto grande, di forma tondeggiante, con peridio liscio e poco verrucoso, gleba di colore grigio chiaro, aroma deciso e agliaceo
- Carpoforo di dimensione tra i 6-10 cm di diametro, forma rotondeggiante un po' irregolare, peridio nero con verruche piramidali e gleba bruno scura, sapore che ricorda quello delle nocciole
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero pregiato?
- Carpoforo di diametro massimo di 4 cm, tondeggiante poco regolare, con un incavo profondo che in sezione conferisce l'aspetto reniforme, peridio nero con verruche depresse e poco profonde, gleba grigio-bruna, aroma fortissimo di acido fenico
- Carpoforo di dimensioni da una grossa noce ad una grossa patata, forma rotondeggiante, peridio di colore nero e aspetto verrucoso, gleba nero-violacea, profumo aromatico e gradevole
- Carpoforo di dimensione superiore ai 10 cm di diametro, forma irregolarmente lobata, peridio nero con verruche piramidali e gleba rossastra, aroma gradevole e intenso, sapore che ricorda quello delle nocciole
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero pregiato?
- Carpoforo reniforme caratterizzato da una profonda insenatura
- Carpoforo di grosse dimensioni e forma tondeggiante
- Carpoforo caratterizzato da gleba chiara e peridio quasi liscio
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo nero pregiato?
- Gleba di colore nero violacea
- Gleba di colore ocra chiaro
- Gleba di colore nocciola
- Quali sono le caratteristiche distintive del tartufo moscato?
- Di piccole dimensioni, peridio biancastro e gleba nero-violacea, aroma che ricorda l'acido fenico
- Carpoforo di diametro compreso fra 5 e 10 cm, gleba nero-violacea, profumo delicato e gradevole
- Carpoforo di dimensione ridotta, da 1 a 4-5 cm di diametro, peridio nero con verruche depresse, aroma dal sapore piccante
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo scorzone dal tartufo nero uncinato?
- Il tartufo nero uncinato può essere a maturazione molto più piccolo dello scorzone
- Il tartufo scorzone può essere a maturazione molto più piccolo del tartufo nero uncinato
- Il tartufo scorzone ha la gleba molto più scura del tartufo uncinato
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo nero invernale dal tartufo nero pregiato?
- Non esistono differenze macroscopiche apprezzabili
- Il tartufo nero pregiato ha il carpoforo rotondeggiante più regolare del tartufo nero invernale
- Il tartufo nero pregiato ha un profumo molto più forte e penetrante del tartufo nero invernale
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo nero invernale dal tartufo nero pregiato?
- Il tartufo nero pregiato presenta verruche con depressione centrale meno marcata del tartufo nero invernale
- Il tartufo nero pregiato ha il carpoforo più irregolare del tartufo nero invernale
- Il tartufo nero pregiato ha un profumo molto più forte e penetrante del tartufo nero invernale
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo bianco pregiato dal tartufo bianchetto?
- Il tartufo bianchetto raggiunge dimensioni minori e non matura all'inizio dell'autunno
- Il tartufo bianco pregiato profuma di aglio e non di metano e si raccoglie in primavera
- Il tartufo bianco pregiato ha il peridio molto più verrucoso non profuma di aglio ma di metano e matura all'inizio dell'autunno
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo bianco pregiato dal tartufo bianchetto?
- Il tartufo bianchetto raggiunge dimensioni superiori a quelle del tartufo bianco pregiato, non matura all'inizio dell'autunno
- Il tartufo bianco pregiato presenta gleba più scura, tendente al rosso bruno, profuma di aglio e non di metano e non si raccoglie a fine inverno
- Il tartufo bianco pregiato presenta gleba più chiara, non profuma di aglio ma di metano e non si raccoglie a fine inverno
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo nero liscio dal tartufo bianco pregiato?
- Il tartufo nero liscio ha aroma leggermente agliaceo, il tartufo bianco pregiato ha aroma che ricorda il gas metano
- Non esistono differenze macroscopiche apprezzabili
- Il tartufo nero liscio ha aroma che ricorda il gas metano, il tartufo bianco pregiato ha aroma leggermente agliaceo
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo uncinato dal tartufo moscato?
- Non esistono differenze macroscopiche apprezzabili
- Il tartufo uncinato presenta verruche piramidali più evidenti del tartufo moscato
- Il tartufo uncinato presenta verruche a forma di uncino
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo nero liscio dal tartufo nero ordinario?
- Il tartufo nero ordinario è privo di verruche e conclude il calendario di raccolta più tardi del tartufo nero liscio
- Il tartufo nero ordinario è privo di verruche e conclude il calendario di raccolta più presto del tartufo nero liscio
- Il tartufo nero liscio presenta verruche più piccole e conclude il calendario di raccolta più presto del tartufo nero ordinario
- Quali caratteristiche distinguono il tartufo scorzone dal tartufo nero pregiato?
- Il tartufo scorzone e il tartufo nero pregiato hanno periodi di raccolta che non si sovrappongono mai
- Il tartufo scorzone e il tartufo nero pregiato presentano entrambi peridio nero ma il primo presenta verruche piramidali più grossolane
- Il tartufo scorzone e il tartufo nero pregiato presentano entrambi peridio nero ma il primo presenta verruche più piccole e poligonali
- È possibile rinvenire il tartufo nero d'inverno maturo durante il periodo di raccolta del tartufo scorzone?
- Si ma non può essere raccolto
- Si e può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo moscato maturo durante il periodo di raccolta del tartufo nero pregiato?
- Si ma non può essere raccolto
- Si e può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo marzuolo maturo durante il periodo di raccolta del tartufo bianco pregiato?
- Si ma non può essere raccolto
- Si e può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo uncinato maturo durante il periodo di raccolta del tartufo bianco pregiato?
- Si ma non può essere raccolto
- Si e può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo bianco pregiato maturo durante il periodo di raccolta del tartufo nero ordinario?
- Si ma il calendario di raccolta del tartufo bianco pregiato si apre più tardi e si chiude prima
- Si ma non può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo nero pregiato maturo durante il periodo di raccolta del tartufo bianco pregiato?
- Si ma il calendario di raccolta del tartufo nero pregiato si apre più tardi
- Si ma non può essere raccolto
- No
- È possibile rinvenire il tartufo marzuolo maturo durante il periodo di raccolta del tartufo bianco pregiato?
- Si, in annate particolari
- Si perché maturano contemporaneamente
- No, è impossibile
- Quale delle seguenti coppie di tartufi si raccolgono contemporaneamente?
- Tartufo bianchetto e tartufo scorzone
- Tartufo nero pregiato e tartufo uncinato
- Tartufo nero pregiato e tartufo moscato
- Quale delle seguenti coppie di tartufi si raccolgono contemporaneamente?
- Tartufo bianchetto e tartufo scorzone
- Tartufo bianco pregiato e tartufo uncinato
- Tartufo bianco pregiato e tartufo moscato
- Quali tartufi hanno un periodo di raccolta parzialmente sovrapposto?
- La maggior parte delle specie di tartufo
- Tutte le specie di tartufo
- Nessuna specie di tartufo
- Quali tartufi hanno un periodo di raccolta parzialmente sovrapposto?
- Il tartufo nero d'inverno e il tartufo bianchetto
- Il tartufo scorzone e il tartufo bianchetto
- Nessuna specie di tartufo
- Quali tartufi hanno un periodo di raccolta parzialmente sovrapposto?
- Il tartufo bianco pregiato e il tartufo nero pregiato
- Il tartufo scorzone e il tartufo bianchetto
- Tutte le specie hanno periodi di raccolta parzialmente sovrapposti
- Quali tartufi hanno un periodo di raccolta parzialmente sovrapposto?
- Il tartufo bianco pregiato e il tartufo nero pregiato
- Il tartufo scorzone e il tartufo bianchetto
- Nessuna specie di tartufo
- Quale dei seguenti tartufi matura più precocemente rispetto all'anno solare?
- Tartufo nero pregiato
- Tartufo bianco pregiato
- Tartufo bianchetto
- Quale dei seguenti tartufi matura più precocemente rispetto all'anno solare?
- Tartufo nero pregiato
- Tartufo scorzone
- Tartufo nero d'inverno
- Quale dei seguenti tartufi matura più tardivamente rispetto all'anno solare?
- Tartufo nero pregiato
- Tartufo bianco pregiato
- Tartufo bianchetto
- Quale dei seguenti tartufi matura più tardivamente rispetto all'anno solare?
- Tartufo nero pregiato
- Tartufo scorzone
- Tartufo nero d'inverno
- Quali tartufi producono il cosiddetto pianello?
- Bianchetto
- Nero pregiato
- Moscato
- Quali tartufi producono il cosiddetto pianello?
- Bianchetto
- Nero pregiato
- Bianco pregiato
- Quali tartufi producono il cosiddetto pianello?
- Moscato
- Bianco pregiato
- Nero pregiato
- Quale tartufo predilige versanti soleggiati e pendici caratterizzate da notevole insolazione?
- Nero pregiato
- Bianco pregiato
- Nessuno
- Il tartufo nero pregiato predilige
- Aree fluviali
- Pendici fortemente ombreggiate
- Versanti soleggiati
- Il tartufo nero pregiato predilige
- Terreni molto profondi
- Terreni ricchi di scheletro
- Pianori molto umidi
- Quale tartufo predilige un terreno molto argilloso e profondo?
- Bianco pregiato
- Nero pregiato
- Scorzone
- Quale tartufo predilige aree molto ombreggiate e umide?
- Scorzone
- Bianco pregiato
- Nero pregiato
- Il tartufo bianco pregiato predilige
- Terreni ricchi di scheletro
- Fondivalle ombreggiati
- Ambienti molto soleggiati
- Il tartufo bianco pregiato predilige
- Aree prossimali ai corsi d'acqua
- Terreni ricchi di scheletro
- Climi scarsamente piovosi
- Quale tartufo contrae simbiosi preferenzialmente con il pioppo e con il salice?
- Uncinato
- Bianco pregiato
- Nero pregiato
- Il tartufo bianco pregiato contrae simbiosi preferenzialmente con
- Il tartufo bianco pregiato contrae simbiosi preferenzialmente con
- Quale tartufo contrae simbiosi preferenzialmente con il leccio?
- Nessuno
- Bianco pregiato
- Nero pregiato
- Il tartufo nero pregiato contrae simbiosi preferenzialmente con
- Il tartufo nero pregiato contrae simbiosi preferenzialmente con
Elementi fondamentali della biologia · 65 domande
- Cos'è il tartufo?
- Un fungo ipogeo che si sviluppa sotto terra
- Un fungo epigeo che si sviluppa sotto terra
- Un bulbo che si sviluppa sotto terra
- Cos'è il tartufo?
- Un tubero della stessa famiglia delle patate
- Un fungo ipogeo che si sviluppa sotto terra
- Un bulbo che si sviluppa sotto terra
- Cos'è il tartufo?
- Un fungo ascomicete
- Un bulbo della famiglia della Tuberacee
- Un tubero della famiglia delle Tuberacee
- Cos'è il tartufo?
- Un saprofita appartenente alla famiglia dei funghi epigei
- Un parassita appartenente alla famiglia delle Tuberacee
- Un simbionte appartenente alla famiglia delle Tuberacee
- Cos'è il tartufo?
- Un fungo saprofita che si alimenta di sostanza organica in decomposizione
- Un fungo simbionte che vive in un rapporto di reciproco vantaggio ed utilità con le piante superiori
- Un fungo parassita che attacca le piante superiori nutrendosi dei loro succhi cellulari
- Cos'è il tartufo?
- Un fungo simbionte che si nutre di succhi cellulari che sottrae alle piante superiori
- Un fungo simbionte che si nutre di sostanza organica in decomposizione
- Un fungo simbionte che vive in un rapporto di reciproco vantaggio ed utilità con le piante superiori
- Cos'è il tartufo?
- Unicamente un carpoforo ipogeo che vive autonomamente
- Unicamente un micelio sotterraneo che vive in simbiosi con le piante superiori
- Un carpoforo maturo che vive autonomamente e un micelio fungino che vive in simbiosi con le piante superiori a seconda dello stadio del ciclo biologico
- A quale profondità si sviluppa il carpoforo del tartufo?
- Fino a 20 centimetri
- Fina a 80 centimetri
- Minimo 20 centimetri
- A quale profondità si sviluppa il carpoforo del tartufo?
- Dal livello del terreno fino a 80 centimetri
- Da minimo 15 a 80 centimetri
- Dal livello del terreno fino a massimo 30 centimetri
- In cosa consiste la simbiosi fra tartufo e pianta superiore?
- La pianta superiore, per mezzo della fotosintesi clorofilliana, cede al tartufo gli zuccheri elaborati. Il tartufo, per mezzo delle ife fungine migliora, a livello radicale, la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali da parte della pianta
- Il tartufo, per mezzo della clorofilla migliora, a livello radicale, la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali da parte della pianta. La pianta superiore, per mezzo della fotosintesi clorofilliana, cede al tartufo gli zuccheri elaborati
- Il tartufo, per mezzo della micorriza, elabora zuccheri che cede alla pianta. La pianta favorisce l'assorbimento di acqua e sali minerali da parte del tartufo
- In cosa consiste la simbiosi fra tartufo e pianta superiore?
- Il tartufo, per mezzo della micorriza, elabora zuccheri che cede alla pianta. La pianta favorisce l'assorbimento di acqua e sali minerali da parte del tartufo
- La pianta superiore, per mezzo del micelio, cede al tartufo gli zuccheri elaborati. Il tartufo, per mezzo della fotosintesi clorofilliana, migliora la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali da parte della pianta
- Il tartufo, per mezzo delle ife fungine migliora, a livello radicale la capacità di assorbimento di acqua e sali minerali da parte della pianta. La pianta superiore, per mezzo della fotosintesi clorofilliana, cede al tartufo gli zuccheri elaborati
- Perché il tartufo ha bisogno di vivere in simbiosi con una pianta superiore?
- Perché è un organismo eterotrofo, privo di clorofilla
- Perché è sprovvisto di apparato radicale
- Perché fiorisce sottoterra
- Perché il tartufo ha bisogno di vivere in simbiosi con una pianta superiore?
- Perché necessita di un forte ombreggiamento
- Perché è un organismo eterotrofo, privo di clorofilla
- Perché è sprovvisto di apparato radicale
- Il tartufo è un organismo che vive autonomamente?
- Si
- Dipende dallo stadio di sviluppo: acquisisce autonomia durante la maturazione del carpoforo
- Dipende dallo stadio di sviluppo: acquisisce autonomia durante la micorrizazione
- Il tartufo è un organismo che vive autonomamente?
- No, mai
- Solo quando la pianta simbionte soccombe
- Si, prima che avvenga la micorrizzazione
- Il tartufo è un organismo che vive autonomamente?
- Il ciclo biologico si divide in due fasi: la prima, detta simbiotica e la seconda, detta saprofitica, in cui il tartufo conduce vita autonoma
- Il ciclo biologico si divide in tre fasi: la prima, detta simbiotica, la seconda, detta parassitica e la terza, detta saprofitica, in cui il tartufo conduce vita autonoma
- Solo quando la pianta superiore simbionte, deperente, ha ceduto tutte le sostanze nutritive al tartufo
- Il tartufo è un organismo che vive autonomamente?
- Il ciclo biologico si divide in due fasi: la prima, detta saprofitica e la seconda, detta simbiotica, in cui il tartufo conduce vita autonoma
- Il ciclo biologico si divide in due fasi: la prima, detta simbiotica e la seconda, detta saprofitica, in cui il tartufo conduce vita autonoma
- Il ciclo biologico si divide in due fasi: la prima, detta parassitica, in cui il tartufo ha bisogno dell'associazione con la pianta superiore e la seconda, detta simbiotica, in cui il tartufo conduce vita autonoma
- Quali sono i caratteri più evidenti che identificano le specie di tartufo?
- Le ife, il profumo e la gleba
- Il profumo, la gleba e il peridio
- Le spore la gleba e il peridio
- Quali sono i caratteri più evidenti che identificano le specie di tartufo?
- La gleba, e il peridio
- Le ife e la gleba
- Le spore e il micelio
- Quali sono i caratteri più evidenti che identificano le specie di tartufo?
- Le ife e la micorriza
- La gleba e il profumo
- Le spore e la gleba
- Cos'è la gleba?
- La porzione interna del tartufo al di sotto del peridio
- Lo strato esterno che riveste il carpoforo
- La porzione interna più o meno verrucosa del carpoforo
- Cos'è la gleba?
- Una struttura del carpoforo con tipica superficie verrucosa
- La porzione del tartufo racchiusa nel peridio
- Il rivestimento esterno del carpoforo deputato alla fotosintesi clorofilliana
- Cos'è il peridio?
- L'organo interno del fungo deputato alla riproduzione sessuata
- Il rivestimento esterno del carpoforo deputato alla riproduzione sessuata
- Il rivestimento esterno del carpoforo che racchiude la gleba
- Cos'è il peridio?
- Lo scheletro interno che sostiene il carpoforo
- Il rivestimento esterno del carpoforo responsabile della disseminazione delle spore
- La struttura più esterna del carpoforo
- Cosa sono le vene fertili?
- Le strutture di colore scuro che formano la gleba
- Le strutture che formano la gleba, di colore chiaro
- Le strutture che formano la gleba con funzione di sostegno
- Cosa sono le vene fertili?
- Le strutture aerifere della gleba in cui si raccolgono le spore
- Le strutture che formano la gleba in cui si formano gli aschi
- Le strutture che formano la gleba con funzione di assorbimento di acqua
- Cosa sono le vene sterili?
- Le strutture aerifere della gleba
- Le strutture che formano la gleba in cui si formano gli aschi
- Le strutture che formano la gleba con funzione di sostegno
- Cosa sono le vene sterili?
- Le strutture che formano la gleba, di colore scuro
- Le strutture che formano la gleba, di colore chiaro
- Le strutture che formano la gleba in cui si formano gli aschi
- Il colore della gleba dipende?
- Dal calibro delle ife
- Dalle pareti del peridio
- Dallo spessore delle vene fertili e delle vene sterili
- Il colore della gleba dipende?
- Dallo stadio di maturazione del carpoforo
- Dalla vigoria della pianta superiore simbionte
- Dallo spessore del peridio
- Il colore della gleba dipende?
- Dall'umidità del terreno
- Dalla vigoria della pianta superiore simbionte
- Dalla specie
- Cosa sono le spore del tartufo?
- Le strutture responsabili del profumo
- Le strutture responsabili della riproduzione sessuata
- I tessuti responsabili della riproduzione vegetativa
- Cosa sono le spore del tartufo?
- Le strutture del fungo che si uniscono in simbiosi con le piante superiori
- Le strutture del fungo che costituiscono il micelio
- Le strutture responsabili della riproduzione sessuata
- Cosa sono le spore del tartufo?
- Gli organi di riserva del fungo
- Gli organi di assorbimento del micelio
- Le strutture responsabili della riproduzione sessuata
- Quale dei seguenti elementi non è deputato alla riproduzione sessuata?
- Cos'è la micorriza?
- Un intreccio costituito dagli apici radicali della pianta superiore e le ife fungine del tartufo
- L'insieme delle escrescenze che formano la scorza del carpoforo
- L'intreccio fra le vene fertili e le vene sterili del tartufo
- Cos'è la micorriza?
- La struttura più colorata del tartufo
- La struttura più profumata del tartufo
- L'associazione fra apici radicali della pianta superiore e ife fungine del tartufo
- Cos'è la micorriza?
- L'associazione fra miceli fungini appartenenti a tartufi di sesso opposto
- L'associazione fra gli apici radicali della pianta simbionte e le verruche del peridio
- L'associazione fra gli apici radicali della pianta simbionte e il corpo vegetativo del tartufo
- Cos'è la micorriza?
- L'associazione fra miceli fungini appartenenti a tartufi di sesso opposto
- L'associazione fra apici radicali della pianta superiore e ife fungine del tartufo
- L'essudato radicale di cui si nutre il tartufo
- Quale, dei seguenti, è un organo riproduttivo?
- La spora
- La micorriza
- Il peridio
- Quale, dei seguenti, è un organo riproduttivo?
- L'asco
- La micorriza
- Il peridio
- Cos'è il ciclo biologico del tartufo?
- È una singola sequenza di fasi successive interrotta dagli animali selvatici
- È una sequenza di fasi successive distinte che si ripete ciclicamente
- È una sequenza alternata in cui le spore fuoriescono dal carpoforo e, ingrossandosi, formano nuovi carpofori
- Come si svolge il ciclo biologico del tartufo?
- Germinazione delle spore, micorrizazione degli apici radicali, fruttificazione, maturazione dei carpofori e disseminazione delle spore
- Disseminazione del micelio, micorrizazione del bulbo, fruttificazione, maturazione dei carpofori
- Fruttificazione, allungamento del peridio, maturazione dei carpofori e disseminazione delle spore
- Come si svolge il ciclo biologico del tartufo?
- Micorrizazione, germinazione delle spore, disseminazione delle spore, fruttificazione, maturazione dei carpofori
- Disseminazione delle spore, germinazione delle spore, micorrizazione, fruttificazione, maturazione dei carpofori
- Micorrizazione degli apici radicali, fruttificazione, maturazione dei carpofori e disseminazione delle spore, fusione di due spore
- Come si svolge il ciclo biologico del tartufo?
- Rottura degli apici radicali, penetrazione delle spore, accrescimento delle spore, fruttificazione, maturazione, disseminazione delle spore
- Sporificazione degli apici radicali, disseminazione delle spore, ingrossamento delle spore, disseminazione delle spore
- Germinazione delle spore, micorrizazione degli apici radicali, fruttificazione, maturazione dei carpofori e disseminazione delle spore
- Quale dei seguenti processi non appartiene al ciclo biologico del tartufo?
- Fotosintesi clorofilliana
- Germinazione
- Fruttificazione
- Quale dei seguenti processi non appartiene al ciclo biologico del tartufo?
- Disseminazione
- Fruttificazione
- Fotosintesi clorofilliana
- Quale dei seguenti processi appartiene al ciclo biologico del tartufo?
- Micorrizazione
- Radicazione
- Germogliamento
- Quale dei seguenti processi appartiene al ciclo biologico del tartufo?
- Fotosintesi clorofilliana
- Fruttificazione
- Germogliamento
- Quale dei seguenti processi non appartiene al ciclo biologico del tartufo?
- Radicazione
- Fruttificazione
- Micorrizazione
- Quale delle seguenti fasi del ciclo biologico del tartufo segue la micorrizazione?
- Disseminazione
- Fruttificazione
- Germinazione
- Quale delle seguenti fasi del ciclo biologico del tartufo precede la germinazione delle spore?
- Disseminazione
- Fruttificazione
- Micorrizazione
- Quale struttura del tartufo è soggetta a germinazione?
- Quale struttura del tartufo va soggetta a germinazione?
- Quale struttura del tartufo va soggetta a micorrizazione?
- La fruttificazione è una fase del ciclo biologico
- Che dipende esclusivamente dalle condizioni pedoclimatiche
- Che dipende esclusivamente dalle condizioni vegetative della pianta superiore simbionte
- Che dipende sia dalle condizioni vegetative della pianta superiore simbionte che dalle condizioni pedoclimatiche
- La maturazione del carpoforo è una fase del ciclo biologico
- Che non dipende dalle condizioni pedoclimatiche
- Che dipende dalle condizioni vegetative della pianta superiore simbionte
- Che dipende dalle condizioni pedoclimatiche
- La micorrizazione è una fase del ciclo biologico
- Che dipende esclusivamente dalle condizioni pedoclimatiche
- Che dipende dalla profondità di aratura del terreno
- Che dipende dalla natura genetica della pianta superiore simbionte e dalle condizioni pedoclimatiche
- La disseminazione è una fase del ciclo biologico
- Che dipende dal numero di cani utilizzati nella raccolta del tartufo
- Che dipende dalla piovosità media mensile
- Che dipende dagli animali selvatici
- La disseminazione è una fase del ciclo biologico
- Che dipende dalla profondità di aratura del terreno
- Che dipende dagli animali selvatici
- Che dipende dalla natura genetica della pianta superiore simbionte
- Quali fattori sono responsabili dello sviluppo dei tartufi?
- I diserbanti e le concimazioni
- La temperatura e la piovosità
- Il divieto di pascolo
- Quali fattori influiscono maggiormente sulla forma del tartufo?
- La compattezza del terreno
- Le condizioni di salute della pianta simbionte
- Le dimensioni degli aschi
- Quali fattori condizionano favorevolmente la diffusione del tartufo?
- La presenza di animali selvatici
- La razza del cane utilizzato per la ricerca
- Le lavorazioni meccaniche del terreno
- Quali fattori condizionano negativamente lo sviluppo del tartufo?
- I trattamenti fitosanitari
- Le lavorazioni andanti del terreno
- I divieti temporanei
- Quali fattori condizionano negativamente lo sviluppo del tartufo?
- La presenza di insetti predatori
- Il terreno alcalino con pH superiore a 7,0
- L'apertura di buche in soprannumero
Aspetti normativi della ricerca, raccolta e commercializzazione · 146 domande
- Quale è la legge regionale che disciplina la raccolta dei tartufi nella Regione Lazio?
- Numero 88 del 1982
- Numero 82 del 1988
- Numero 88 del 1998
- Il tartufo è un fungo ipogeo che nella Regione Lazio può essere raccolto:
- Nei giorni infrasettimanali prestabiliti dalla legge regionale
- Sempre ad eccezione di alcune specie
- In determinati periodi, stabiliti dalla legge regionale, a seconda della specie
- Perché la Legge n.82/88 stabilisce un calendario di raccolta con periodi distinti per specie?
- Perché al di fuori del periodo di raccolta rispettivo la specie non è rinvenibile ed è inutile cercarla
- Perché non è possibile vendere i tartufi freschi al di fuori del periodo di raccolta
- Perché i tartufi maturati prima dell'apertura della raccolta e quelli maturati subito dopo la chiusura assicurano la riproduzione della tartufaia
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero d'inverno può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° ottobre al 15 marzo
- Dal 1° gennaio al 15 marzo
- Dal 30 settembre al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero d'inverno può essere:
- Raccolto dal 1° gennaio e commercializzato fino al 15 marzo
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 15 marzo
- Raccolto dal 15 gennaio e commercializzato sempre
- Nella Regione Lazio, il tartufo bianchetto può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 15 gennaio al 30 aprile
- Dal 1° gennaio al 15 marzo
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo bianchetto può essere:
- Raccolto dal 30 gennaio e commercializzato sempre
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 30 aprile
- Raccolto dal 15 gennaio e commercializzato fino al 30 aprile
- Nella Regione Lazio, il tartufo scorzone può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° gennaio al 30 novembre
- Dal 15 maggio al 1° ottobre
- Dal 1° maggio al 30 novembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo scorzone può essere:
- Raccolto dal 15 maggio e commercializzato sempre
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 30 novembre
- Raccolto dal 1° maggio e commercializzato fino al 30 novembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero liscio può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre
- Dal 1° settembre al 31 dicembre
- Dal 1° settembre al 15 marzo
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero liscio può essere:
- Raccolto dal 1° settembre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Raccolto dal 1° settembre e commercializzato sempre
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero ordinario può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° settembre al 31 gennaio
- Dal 1° settembre al 31 dicembre
- Dal 1° ottobre al 15 marzo
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero ordinario può essere:
- Raccolto dal 1° settembre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Raccolto dal 1° settembre e commercializzato fino al 31 gennaio
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 31 gennaio
- Nella Regione Lazio, il tartufo bianco può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° settembre al 31 dicembre
- Dal 1° ottobre al 31 gennaio
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo bianco può essere:
- Raccolto dal 1° ottobre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Raccolto dal 1° ottobre e commercializzato sempre
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo uncinato può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° ottobre al 31 gennaio
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre
- Dal 1° settembre al 31 gennaio
- Nella Regione Lazio, il tartufo uncinato può essere:
- Raccolto dal 1° ottobre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Raccolto dal 1° ottobre e commercializzato fino al 15 marzo
- Raccolto sempre e commercializzato fino al 31 dicembre
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero pregiato può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° settembre al 31 gennaio
- Dal 1° ottobre al 31 gennaio
- Dal 15 novembre al 15 marzo
- Nella Regione Lazio, il tartufo nero pregiato può essere:
- Raccolto dal 15 novembre e commercializzato sempre
- Raccolto dal 15 novembre e commercializzato fino al 15 marzo
- Raccolto dal 15 novembre e commercializzato fino al 30 marzo
- Nella Regione Lazio, il tartufo moscato può essere raccolto e commercializzato:
- Dal 1° settembre al 15 marzo
- Dal 1° ottobre al 31 gennaio
- Dal 15 novembre al 15 marzo
- Nella Regione Lazio, il tartufo moscato può essere:
- Raccolto dal 15 novembre e commercializzato sempre
- Raccolto dal 30 novembre e commercializzato fino al 15 marzo
- Raccolto dal 15 novembre e commercializzato fino al 15 marzo
- Quale delle seguenti specie di tartufo non è commercializzabile nella Regione Lazio?
- Tuber aestivum var. uncinatum Chatin
- Tuber macrosporum Vitt.
- Tuber excavatum Vitt.
- Quale delle seguenti specie di tartufo non è commercializzabile nella Regione Lazio?
- Tuber macrosporum Vitt.
- Tuber puberulum Berk. & Broome
- Tuber aestivum var. uncinatum Chatin
- Quale delle seguenti specie di tartufo non è commercializzabile nella Regione Lazio?
- Tuber oligospermum Vitt.
- Tuber macrosporum Vitt.
- Tuber mesentericum Vitt.
- Quale delle seguenti specie di tartufo non è commercializzabile nella Regione Lazio?
- Tuber brumale Vitt.
- Tuber rufum Pico
- Tuber mesentericum Vitt.
- Quale delle seguenti specie di tartufo è commercializzabile nella Regione Lazio?
- Tuber brumale Vitt.
- Tuber rufum Pico
- Tuber oligospermum Vitt.
- Da che ora può essere iniziata la raccolta del tartufo nella Regione Lazio?
- Da un'ora dopo l'alba
- Da un'ora prima dell'alba
- Da un'ora dopo il tramonto
- A che ora deve essere interrotta la raccolta del tartufo nella Regione Lazio?
- Da un'ora prima dell'alba
- Da un'ora dopo l'alba
- Da un'ora dopo il tramonto
- A che ora deve essere interrotta la raccolta del tartufo nella Regione Lazio?
- Da un'ora prima del tramonto
- Da un'ora dopo il tramonto
- Finché il cane non è troppo stanco
- Dove è vietata la raccolta del tartufo ai sensi della L.R. n. 82/88?
- In qualunque bosco non recintato
- In qualunque terreno coltivato
- Nei boschi naturali
- Dove è vietata la raccolta del tartufo ai sensi della L.R. n. 82/88?
- In qualunque bosco non recintato
- In qualunque terreno non coltivato
- Nei boschi soggetti a divieto temporaneo
- Dove la raccolta del tartufo può essere riservata ai sensi della L.R. n. 82/88?
- Nelle tartufaie recintate a norma di legge
- Nelle tartufaie controllate tabellate a norma di legge
- In qualunque bosco sottoposto a rimboschimento
- Dove la raccolta del tartufo può essere riservata ai sensi della L.R. n. 82/88?
- Nelle tartufaie controllate dalla Comunità Montana
- Solo nelle tartufaie coltivate riconosciute dalla Regione Lazio
- Nelle tartufaie controllate e nelle tartufaie coltivate riconosciute dalla Regione Lazio
- È consentita la ricerca e la raccolta dei tartufi nelle tartufaie controllate o coltivate da parte di qualunque possessore del tesserino di abilitazione alla raccolta?
- No
- Si, se autorizzati dal Corpo Forestale dello Stato
- Si, se autorizzati dalla Regione Lazio
- Cosa deve fare il proprietario di una tartufaia per riservarsi la raccolta?
- Recintare la tartufaia ed apporre apposite tabelle con l'indicazione «vietato raccogliere i tartufi»
- Richiedere ed ottenere il riconoscimento di tartufaia controllata o coltivata alla Regione Lazio
- Versare la quota di concessione annuale alla Provincia territorialmente competente
- È consentita la ricerca e la raccolta dei tartufi nelle tartufaie controllate o coltivate riconosciute ai sensi della LR. n.82/88?
- Si, se si è conduttori della tartufaia
- Si, se autorizzati dal Corpo Forestale dello Stato
- Si, se si è autorizzati dalla Comunità Montana
- È consentita la ricerca e la raccolta dei tartufi nelle tartufaie private?
- Si, se si è proprietari di tartufaia riconosciuta dal Corpo Forestale dello Stato
- Si, se autorizzati dal proprietario di una tartufaia controllata o coltivata riconosciuta dalla Regione Lazio
- Si, anche se non si è conduttori della tartufaia ma si è autorizzati dalla Regione Lazio
- Le tabelle di delimitazione di una tartufaia controllata o coltivata recano la seguente dicitura:
- Tartufaia privata
- Raccolta di tartufi riservata
- Divieto di raccolta dei tartufi
- La raccolta del tartufo può essere effettuata:
- Con l'ausilio di minimo due cani addestrati oltre, eventualmente, ad un cucciolo di età inferiore a dodici mesi
- Con l'ausilio di minimo un cane addestrato oltre, eventualmente, ad un cucciolo di età inferiore a dodici mesi
- Con l'ausilio di minimo un cane addestrato oltre, eventualmente, a due cuccioli di età inferiore a dodici mesi
- Quali attrezzi possono essere utilizzati per l'estrazione dei tartufi?
- Un attrezzo di dimensioni non superiori alla vanga
- Uno zappetto di dimensioni non superiori al maleppeggio
- Uno zappetto di dimensioni non superiori alla vanga
- Quali attrezzi possono essere utilizzati per l'estrazione dei tartufi nei terreni pietrosi?
- Un attrezzo di dimensioni superiori allo zappetto
- Uno zappetto di dimensioni non superiori al maleppeggio
- Un maleppeggio di dimensioni non superiori al piccone
- Quali attrezzi possono essere utilizzati per l'estrazione dei tartufi?
- Un piccone di dimensioni non superiori alla zappa
- Un attrezzo di dimensioni non superiori al piccone
- La vanghella
- Quali attrezzi possono essere utilizzati per l'estrazione dei tartufi?
- La vanghella a meno che la pietrosità del terreno non renda necessario uno zappetto di dimensioni non superiori al maleppeggio
- O la vanghella o uno zappetto di dimensioni non superiori al maleppeggio
- Uno zappetto di dimensioni non superiori al maleppeggio a meno che la pietrosità del terreno non renda necessaria la vanghella
- Perché occorre richiudere la buca di estrazione del tartufo
- Per evitare il disseccamento delle ife del micelio fungino limitrofo
- Per agevolare la disseminazione delle spore
- Per evitare l'individuazione della tartufaia da parte di altri raccoglitori
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, purché il carpoforo sia maturo
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Purché all'interno del calendario di raccolta e il carpoforo non sia immaturo
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Purché all'interno del calendario di raccolta e il carpoforo non sia avariato
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Sempre
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, con la sola eccezione dei carpofori avariati
- Purché i carpofori non siano né avariati né immaturi
- Sempre, con la sola eccezione dei carpofori immaturi
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, purché il carpoforo non sia immaturo
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Purché all'interno del calendario di raccolta e il carpoforo sia maturo
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, purché durante le ore diurne
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Purché durante le ore diurne e all'interno del calendario di raccolta
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, purché il carpoforo non sia immaturo
- Sempre, purché durante le ore diurne
- Purché il carpoforo non sia immaturo e durante le ore diurne
- È possibile raccogliere un carpoforo avariato?
- Si perché a norma di legge non può essere venduto
- No, mai
- Solo se all'interno del calendario di raccolta
- È possibile raccogliere un carpoforo immaturo?
- No perché è impossibile che l'olfatto del cane lo percepisca
- No, mai
- Solo se all'interno del calendario di raccolta
- Come ci si comporta di fronte ad un tartufo avariato?
- Sebbene di minore qualità, non richiede accorgimenti diversi rispetto ad un altro tartufo maturo
- Può essere raccolto purché non lo si destini alla vendita
- Ci si astiene dal raccoglierlo perché, non avendo impiego commerciale, se ne conserva il potenziale riproduttivo delle spore
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Purché all'interno del calendario di raccolta e il carpoforo non sia avariato
- Sempre, con la sola eccezione dei carpofori immaturi
- È consentita l'estrazione del tartufo
- Purché all'interno del calendario di raccolta e il carpoforo sia maturo
- Sempre, purché all'interno del calendario di raccolta
- Sempre, con la sola eccezione dei carpofori immaturi
- La buca di estrazione del tartufo
- Deve essere accuratamente ricoperta dopo che il cane ha riportato il tartufo
- Deve essere accuratamente eseguita dopo che il cane ha segnalato l'ubicazione del tartufo
- Non deve essere ricoperta se il tartufo è avariato
- La buca creata con lo scavo deve essere accuratamente ricoperta
- Solo quando il tartufo non è maturo
- Quando lo scavo è eseguito dal cane
- Sempre
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Per evitare che possa portare alla luce tartufi immaturi
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendolo incommestibile
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché lo scavo selvaggio eseguito dal cane causa danni al micelio fungino
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché il cane, distraendosi, potrebbe perdere il tartufo prima di riportarlo al raccoglitore
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché il cane potrebbe portare alla luce tartufi per i quali non è corrente il periodo di raccolta
- Perché il cane, distraendosi, potrebbe perdere il tartufo prima di riportarlo al raccoglitore
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché il cane perderebbe anzitempo lo stimolo alla ricerca
- Perché il cane, distraendosi, potrebbe perdere il tartufo prima di riportarlo al raccoglitore
- Perché il cane non è capace di valutare il grado di maturazione del carpoforo
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché sarebbe compromessa la possibilità di richiudere la buca da parte del raccoglitore
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché il cane perderebbe anzitempo lo stimolo alla ricerca
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché lo scavo selvaggio eseguito dal cane causa danni al micelio fungino
- Perché il cane, distraendosi, potrebbe perdere il tartufo prima di riportarlo al raccoglitore
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché il carpoforo potrebbe essere deteriorato rendendone vietata la vendita
- Perché il cane perderebbe anzitempo lo stimolo alla ricerca
- Perché lo scavo selvaggio eseguito dal cane causa danni al micelio fungino
- Perché occorre impedire che il cane esegua lo scavo?
- Perché il cane perderebbe anzitempo lo stimolo alla ricerca
- Perché il cane, distraendosi, potrebbe perdere il tartufo prima di riportarlo al raccoglitore
- Perché sarebbe compromessa la possibilità di richiudere la buca da parte del raccoglitore
- Qual è il limite quantitativo massimo di tartufi di cui è consentita la raccolta?
- Massimo 2 Kg giornalieri per ogni cane al seguito
- Massimo 2Kg giornalieri per ogni raccoglitore
- Massimo 2 Kg in ogni tartufaia per ogni raccoglitore
- Il conduttore della tartufaia controllata o coltivata ha l'obbligo di conseguire il tesserino di idoneità alla raccolta per raccogliere i tartufi nel proprio fondo?
- Si
- No
- Solo se conduttore di tartufaia controllata
- Il conduttore della tartufaia controllata o coltivata deve rispettare il limite massimo giornaliero di raccolta nel proprio fondo?
- Si
- No
- Solo se al di fuori del calendario di raccolta
- Il conduttore della tartufaia controllata o coltivata deve rispettare il limite massimo giornaliero di raccolta nel proprio fondo?
- Solo se conduttore di tartufaia controllata
- Si
- No
- Il calendario di raccolta può essere modificato
- Dai presidenti delle Comunità Montane o dai sindaci dei Comuni per motivate usanze locali
- Dal Presidente della Giunta regionale con propria ordinanza
- Dal Direttore della Direzione Regionale Agricoltura con propria determinazione dirigenziale
- In quale ambito territoriale è valido il tesserino rilasciato dalla Regione Lazio?
- Tutto il territorio nazionale
- Solo il territorio regionale
- Tutto il territorio nazionale purché venga compensata la differenza fra le tasse di concessione regionali
- Cosa sono i divieti temporanei?
- Sono divieti che il conduttore di una tartufaia controllata o coltivata dispone sul proprio fondo
- Sono divieti che la Regione Lazio dispone nei rimboschimenti
- Sono divieti che dispongono le Comunità montane o, in mancanza di queste, i Sindaci dei Comuni
- Cosa sono i divieti temporanei?
- Sono divieti che dispone la Comunità Montane o, in mancanza di questa, la Regione Lazio
- Sono divieti che dispongono le Comunità montane o, in mancanza di queste, i Sindaci dei Comuni
- Sono divieti che dispongono i Sindaci dei Comuni o, in mancanza di questi, le Comunità Montane
- Cosa sono i divieti temporanei?
- Sono divieti che hanno una durata massima di 15 anni
- Sono divieti che non hanno una durata fissa prestabilita
- Sono divieti che hanno una durata inferiore ai 12 mesi
- Cosa sono i divieti temporanei?
- Sono divieti che vengono imposti quando si determinano condizioni che possono compromettere la capacità di riproduzione del tartufo
- Sono i divieti vigenti al di fuori del calendario di raccolta
- Sono i divieti di commercializzare il tartufo fresco al di fuori del calendario di raccolta
- Come è possibile riconoscere un'area sottoposta a divieto temporaneo?
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Divieto di raccolta dei tartufi»
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Raccolta riservata di tartufi»
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Vietato raccogliere i tartufi»
- Come è possibile riconoscere un'area sottoposta a divieto temporaneo?
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Demanio regionale, raccolta tartufi vietata»
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Divieto di raccolta dei tartufi»
- L'area è delimitata da tabelle recanti la scritta «Vietato raccogliere i tartufi»
- Quali delle seguenti circostanze possono determinare un divieto temporaneo?
- Tartufaia di demanio regionale
- Tartufaia controllata
- Condizioni climatiche avverse
- Quali delle seguenti circostanze possono determinare un divieto temporaneo?
- Tartufaia coltivata
- Tartufaia controllata
- Tartufaia percorsa dal fuoco
- Quali delle seguenti circostanze possono determinare un divieto temporaneo?
- Tartufaia coltivata
- Tartufaia di demanio regionale
- Tartufaia alluvionata
- La raccolta dei tartufi è autorizzata sul demanio regionale?
- Si
- No
- Solo ai soci di associazioni che ottengono l'autorizzazione dalla Giunta Regionale
- La raccolta dei tartufi è autorizzata sul demanio regionale?
- Si
- Solo a soggetti in disagiate condizioni economiche
- Solo se autorizzati dalla Comunità Montana
- La raccolta dei tartufi è autorizzata sul demanio regionale?
- Si
- Solo a soggetti in disagiate condizioni economiche muniti del tesserino di abilitazione alla raccolta
- Si, a qualunque soggetto in disagiate condizioni economiche
- Quali indicazioni devono identificare i tartufi freschi esposti al pubblico per la vendita?
- Il nome comune, il nome scientifico in latino di ciascuna specie e varietà e la zona geografica di raccolta
- Il nome comune di ciascuna specie, il nome scientifico in latino della famiglia botanica e il nome del venditore
- Il nome comune, il nome scientifico in latino di ciascuna specie e varietà e la partita IVA del venditore
- È possibile vendere tartufi freschi non interi?
- No
- Si, a condizione che le porzioni non siano inferiori a 0,5 cm di diametro
- Si, a condizione che siano separati dai tartufi interi
- È possibile vendere tartufi freschi non interi?
- Si
- Si, purché se ne dichiari la percentuale in etichetta
- No
- Quale delle seguenti indicazioni deve essere apposta sul cartellino per la vendita dei tartufi freschi?
- Zona geografica di raccolta
- Nome del venditore
- Codice fiscale del venditore
- Quale delle seguenti indicazioni deve essere apposta sul cartellino per la vendita dei tartufi freschi?
- Codice fiscale del venditore
- Nome del venditore
- Nome scientifico di ciascuna specie
- È possibile commercializzare il tartufo fresco?
- Solo se titolari di Partita IVA
- Si, sempre
- Purché all'interno del calendario di raccolta della specie venduta
- È possibile commercializzare il tartufo fresco?
- Solo se titolari di Partita IVA
- Si
- No
- La lavorazione del tartufo per la conservazione e la successiva vendita può essere effettuata
- Dalle ditte iscritte alla CCIAA, nel settore delle industrie produttrici di conserve alimentari
- Dai raccoglitori muniti di tesserino e all'interno del calendario di raccolta
- Dalle ditte iscritte alla CCIAA, nel settore della salvaguardia ambientale
- La lavorazione del tartufo per la conservazione e la successiva vendita può essere effettuata
- Dai raccoglitori muniti di tesserino e all'interno del calendario di raccolta
- Purché conduttore di tartufaia controllata o coltivata riconosciuta della Regione Lazio
- Dalle ditte iscritte alla CCIAA, nel settore delle industrie produttrici di conserve alimentari
- La lavorazione del tartufo per la conservazione e la successiva vendita può essere effettuata
- Dai raccoglitori muniti di tesserino di abilitazione alla raccolta e all'interno del calendario di raccolta
- Da cooperative di conservazione e commercializzazione del tartufo
- Purché conduttore di tartufaia controllata o coltivata riconosciuta della Regione Lazio
- La lavorazione del tartufo per la conservazione e la successiva vendita può essere effettuata
- Dai raccoglitori muniti di tesserino di abilitazione alla raccolta e all'interno del calendario di raccolta
- Da consorzi per la tutela del tartufo
- Purché conduttore di tartufaia controllata o coltivata riconosciuta della Regione Lazio
- Quale delle seguenti indicazioni deve recare obbligatoriamente l'etichetta delle confezioni di tartufo conservato?
- Il nome della ditta che li ha confezionati
- Il diametro dei carpofori
- L'autorizzazione alla vendita della Regione Lazio
- Quale delle seguenti indicazioni deve recare obbligatoriamente l'etichetta delle confezioni di tartufo conservato?
- La località ove ha sede lo stabilimento di lavorazione
- L'autorizzazione alla vendita del Corpo Forestale dello Stato
- Il diametro dei carpofori
- Quale delle seguenti indicazioni deve recare obbligatoriamente l'etichetta delle confezioni di tartufo conservato?
- La località ove ha sede il raccoglitore
- L'autorizzazione alla vendita del Corpo Forestale dello Stato
- Il nome del tartufo in italiano e in latino
- I tartufi possono essere confezionati
- Con aggiunta di varie sostanze purché non nocive per la salute
- Solo con aggiunta di acqua, sale e olio
- Solo con aggiunta di sale e acqua
- I tartufi possono essere confezionati
- Con aggiunta di qualunque sostanza purché indicata sull'etichetta
- Con aggiunta di acqua e/o sale
- Privi di terra, sabbia o altre impurità e senza aggiunta di alcuna sostanza
- È vietata la raccolta dei tartufi nei periodi di divieto?
- Si
- No
- Solo se non si è conduttori di una tartufaia controllata o coltivata
- In assenza del tesserino di idoneità alla raccolta, è vietata la raccolta nelle tartufaie controllate o coltivate?
- No, in ogni caso
- No se si è conduttori della tartufaia riconosciuta dalla Regione Lazio
- Si, in ogni caso
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Un solo cane in addestramento di età inferiore ai 12 mesi
- Un solo cane addestrato
- Due soli cani addestrati
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di due cani addestrati?
- Si
- Si, in assenza di almeno un cucciolo in addestramento
- No
- È consentita la raccolta dei tartufi con l'ausilio di un cucciolo di età inferiore a 12 mesi?
- Si
- Si, in presenza di almeno un cane addestrato
- No
- È consentita la raccolta dei tartufi con l'ausilio di un cucciolo di età inferiore a 12 mesi?
- Si, in presenza di almeno un cane di età superiore a 12 mesi
- Si, in presenza di almeno un cane addestrato
- Si, in presenza di almeno due cani addestrati
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di un cucciolo di età inferiore a 12 mesi?
- Si
- Si, in assenza di almeno un cane addestrato
- No
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Due soli cani addestrati più uno in addestramento di età inferiore ai 12 mesi
- Due soli cani addestrati
- Due soli cani di età superiore a 12 mesi più uno di età inferiore ai 12 mesi
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Due cani addestrati più uno in addestramento di età inferiore ai 12 mesi
- Due soli cani in addestramento di età inferiore ai 12 mesi più uno addestrato
- Un solo cane addestrato
- È vietata la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Due soli cani addestrati più uno in addestramento di età inferiore ai 12 mesi
- Un maiale più almeno un cane addestrato
- Un solo cane addestrato
- È consentita la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Tre cani di cui almeno due addestrati e uno in addestramento di età inferiore a 12 mesi
- Due cani addestrati più uno in addestramento
- Due cani di età superiore a 12 mesi
- È consentita la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Tre cani di cui almeno due addestrati e uno in addestramento di età inferiore a 12 mesi
- Tre cani di cui almeno due adulti e uno in addestramento
- Tre cani di cui almeno due addestrati e uno in addestramento
- È consentita la raccolta dei tartufi con l'ausilio di
- Tre cani di cui massimo uno non addestrato di età inferiore a 12 mesi
- Tre cani di cui almeno uno non addestrato di età inferiore a 12 mesi
- Tre cani di cui almeno due di età superiore a 12 mesi
- È vietata la raccolta dei tartufi senza l'ausilio di
- Dispositivo GPS
- Zappa
- Vanghella
- Di quali dei seguenti tartufi è consentita la raccolta e la commercializzazione?
- Tuber mesentericum Vitt.
- Tuber excavatum Vitt.
- Tuber oligospermum Vitt.
- Il Tuber oligospermum Vitt. Può essere
- Raccolto e commercializzato purché all'interno del periodo di raccolta
- Raccolto ma non commercializzato
- Né raccolto né commercializzato
- Il Tuber excavatum Vitt. Può essere
- Né raccolto né commercializzato
- Raccolto ma non commercializzato
- Raccolto e commercializzato purché all'interno del periodo di raccolta
- La raccolta dei tartufi è vietata
- Da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto
- Da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima dell'alba
- Da un'ora dopo l'alba a un'ora dopo il tramonto
- La raccolta dei tartufi è vietata
- Nelle ore notturne
- Nelle ore diurne
- Mezz'ora prima dell'alba
- La raccolta dei tartufi è vietata
- Un'ora dopo il tramonto e un'ora prima dell'alba
- Da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima dell'alba
- Da un'ora dopo l'alba a un'ora dopo il tramonto
- La raccolta dei tartufi è consentita
- Un'ora prima dell'alba e un'ora dopo il tramonto
- Da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto
- Da un'ora dopo l'alba a un'ora dopo il tramonto
- Al di fuori del periodo di raccolta, la raccolta dei tartufi è vietata
- Sempre
- Solo se il carpoforo è immaturo o avariato
- Nelle ore notturne
- Al di fuori del periodo di raccolta, la raccolta dei tartufi è consentita
- Mai
- Solo se il carpoforo è immaturo o avariato
- Nelle ore diurne
- La raccolta dei tartufi è consentita
- Nelle ore notturne
- Nelle ore diurne
- Due ore prima dell'alba
- La raccolta dei tartufi è consentita
- Nelle ore notturne
- Mezz'ora prima dell'alba
- Due ore dopo il tramonto
- La raccolta dei tartufi è vietata
- Nelle ore notturne
- Mezz'ora prima del tramonto
- Mezz'ora dopo il tramonto
- La raccolta dei tartufi è vietata se il carpoforo è immaturo o avariato?
- Dipende dal periodo di raccolta
- Si, sempre
- Solo se le condizioni della tartufaia sono compromesse da fattori climatici avversi
- La raccolta dei tartufi è consentita se il carpoforo è immaturo o avariato?
- Dipende dal periodo di raccolta
- No, mai
- Solo se le condizioni della tartufaia sono compromesse da fattori climatici avversi
- Quale dei seguenti è un divieto sanzionato dalla legge regionale?
- La ricerca al di fuori del periodo di raccolta
- La raccolta in qualunque area rimboschita
- La ricerca e/o la raccolta dei tartufi nelle tartufaie controllate o coltivate da parte di raccoglitori non aventi diritto
- La ricerca e/o la raccolta dei tartufi nelle tartufaie controllate o coltivate, riconosciute dall Regione Lazio, è vietata
- Ai conduttori delle tartufaie
- Ai lavoratori dipendenti regolarmente assunti per la coltivazione del fondo da parte dei conduttori delle tartufaie
- Ai raccoglitori non autorizzati muniti di tesserino di abilitazione alla raccolta
- La ricerca e/o la raccolta dei tartufi nelle tartufaie controllate o coltivate è autorizzata
- Ai proprietari delle tartufaie riconosciute dalla Regione Lazio
- Ai proprietari che a qualsiasi titolo conducono una tartufaia
- Ai membri del Consiglio Comunale competente per territorio
- Nelle aree rimboschite la raccolta dei tartufi è vietata
- Sempre
- Dopo 15 anni dal rimboschimento
- Prima di 15 anni dal rimboschimento
- Nelle aree rimboschite la raccolta dei tartufi è autorizzata
- Mai
- Dopo 20 anni dal rimboschimento
- Dopo 10 anni dal rimboschimento
- Quale dei seguenti è un divieto sanzionato dalla legge regionale
- Divieto alternante
- Divieto temporaneo
- Divieto differito
- È vietata la raccolta dei tartufi
- Senza l'autorizzazione della Comunità Montana
- Nel demanio regionale, salvo espressa autorizzazione della Giunta Regionale
- Nelle aree di bonifica agraria
- Quale dei seguenti è un divieto sanzionato dalla legge regionale?
- Lo scavo a profondità superiori a 30 centimetri
- Lo scavo con terreno alla massima ritenzione idrica
- La lavorazione andante del terreno
- È vietata
- L'apertura di buche in soprannumero
- La non pulitura delle buche aperte
- La riempitura con la terra estratta durante la raccolta
- È vietato il commercio dei tartufi freschi fuori del periodo di raccolta?
- No se la raccolta rispetta il calendario della specie venduta
- Si
- Solo se il venditore non è munito di iscrizione alla CCIAA
- Quale dei seguenti è un divieto sanzionato dalla legge regionale?
- La vendita al pubblico di tartufi freschi senza l'indicazione della specie di appartenenza
- La vendita al pubblico di tartufi freschi senza l'indicazione degli estremi fiscali del venditore
- La vendita al pubblico di tartufi spezzati o tritati
- Quale dei seguenti è un divieto sanzionato dalla legge regionale?
- La vendita dei tartufi conservati con l'aggiunta di vino o liquore
- La vendita dei tartufi conservati senza l'indicazione della sede dello stabilimento di lavorazione
- La vendita al pubblico dei tartufi conservati con l'aggiunta di acqua
- Quali conseguenze comporta la violazione della legge regionale?
- Solo una sanzione amministrativa commisurata alla violazione
- Una sanzione amministrativa commisurata alla violazione e comunque la revoca definitiva del tesserino di idoneità
- Una sanzione amministrativa commisurata alla violazione e comunque la confisca del prodotto
- Quali conseguenze comporta la violazione della legge regionale?
- Solo una sanzione amministrativa commisurata alla violazione
- Solo la confisca del prodotto
- Una sanzione amministrativa commisurata alla violazione e la confisca del prodotto
- A chi è affidata la vigilanza sull'applicazione della legge regionale?
- Anche alle guardie provinciali venatorie
- Solo agli agenti del Corpo Forestale dello Stato
- Agli abitanti di terre di uso civico
- A chi è affidata la vigilanza sull'applicazione della legge regionale?
- Solo agli organi di polizia e agli agenti del Corpo Forestale dello Stato
- Ai soci di cooperative che hanno per fine istituzionale la protezione della natura
- Anche alle guardie giurate designate da appositi enti di salvaguardia ambientale
- Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno compiti di vigilanza sull'applicazione della Legge regionale?
- Le guardie giurate designate da appositi enti di salvaguardia ambientale hanno compiti di vigilanza sull'applicazione della Legge regionale?
- Le guardie venatorie provinciali hanno compiti di vigilanza sull'applicazione della Legge regionale?
Fonti e avvertenze
Domande e risposte sono riportate dai documenti ufficiali delle Regioni, così come pubblicati e consultati il 3 ottobre 2026:
Leggi, calendari di raccolta e regole d'esame possono cambiare, e alcuni documenti sono di qualche anno fa: nelle domande del Lazio, del 2015, si parla ancora del Corpo Forestale dello Stato, che dal 2017 è confluito nei Carabinieri forestali. Il quiz riporta le risposte come le indica la Regione: prima dell'esame verifica sempre le regole in vigore sul sito della tua Regione.
Questo quiz è un aiuto allo studio fatto da Avventure Micologiche: non è un servizio delle Regioni e non sostituisce il materiale ufficiale.
Domande frequenti
Patentino e tesserino dei tartufi sono la stessa cosa?
Sì: «patentino» è il nome con cui tutti chiamano il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi, che si ottiene superando l'esame della propria Regione.
Le domande del quiz sono quelle vere dell'esame?
Sì: per ogni regione sono le domande e le risposte ufficiali pubblicate dalla Regione, con la fonte indicata in fondo alla pagina.
Come funziona il gioco?
Le domande escono 10 alla volta, una per livello. Hai tre vite: al terzo errore rifai il livello con 10 domande nuove. Le domande sbagliate tornano più spesso finché non le azzecchi, e ogni livello superato aggiunge un tartufo al cestino.
Serve registrarsi o installare qualcosa?
No. Il quiz è gratis, senza registrazione e senza pubblicità, e funziona dal browser anche sul telefono. I progressi restano salvati sul tuo dispositivo.
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