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Quiz esame tartufi Marche: le 120 domande ufficiali per il patentino, con le risposte

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Il quiz per l'esame del patentino dei tartufi in Marche

Questo gioco ti allena all'esame per il patentino dei tartufi, cioè il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi della Regione Marche, con tutte le 120 domande ufficiali e le loro risposte giuste. Le domande escono 10 alla volta, in 12 livelli: al terzo errore il livello si rifà con domande nuove, e quelle sbagliate tornano finché non le hai imparate.

Se preferisci ripassare con calma, qui sotto trovi l'elenco completo delle domande, diviso per argomento, con la risposta giusta segnata.

Le 120 domande ufficiali con le risposte

Ciclo biologico · 19 domande
  1. Cos'è il tartufo?
    • È il frutto di un fungo ipogeo cioè che si sviluppa sotto terra.
    • È un tubero, come la patata.
    • È un seme.
  2. Cosa sono le ife del tartufo?
    • Èl'organo deputato alla riproduzione sessuata del tartufo.
    • Con il termine ife si indicano i filamenti che, disposti uno sull'altro, formano il micelio, ovvero il corpo vegetativo, dei tartufi
    • Con il termine ife si intende la parte commestibile del tartufo.
  3. Come è fatto un tartufo?
    • È un corpo fruttifero globoso costituito da una parte esterna liscia o rugosa (scorza o peridio) e da una parte interna (polpa o gleba) percorsa da venature più o meno sottili
    • È un corpo fruttifero di forma globosa racchiuso da una buccia simile a quella dell'arancio che contiene una polpa succosa.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa con una polpa molto dura e coriacea.
  4. Cosa sono le spore del tartufo?
    • Sono organi di riserva.
    • Sono organi deputati alla riproduzione sessuata.
    • Sono organi responsabili degli aromi.
  5. Cos'è il peridio del tartufo?
    • È lo strato interno del tartufo dove sono contenute le spore.
    • È lo strato esterno che riveste il carpoforo di tartufo.
    • È quella parte più colorata del tartufo.
  6. Come può essere il peridio del tartufo?
    • Di colore scuro e per lo più di aspetto feltroso simile al cotone.
    • Di colore chiaro o scuro, liscio o verrucoso a seconda della specie.
    • Sempre e solo con escrescenze piramidali (verruche).
  7. Cos'è la gleba del tartufo?
    • È lo strato interno del tartufo dove sono contenute le spore.
    • È lo strato esterno che riveste il carpoforo di tartufo.
    • È quella parte più colorata del tartufo.
  8. Come si chiamano gli organi per la riproduzione sessuata del tartufo?
    • Ife
    • Micelio
    • Spore
  9. Come può essere la gleba del tartufo?
    • Di colore scuro o chiaro e per lo più di aspetto marezzato a seconda della specie
    • Sempre e solo di colore chiaro a prescindere dalla specie
    • Sempre e solo di colore scuro a prescindere dalla specie
  10. Il ciclo biologico del tartufo come si svolge?
    • Per fasi successive: germinazione delle spore, formazione delle micorrize, creazione, sviluppo e maturazione dei carpofori.
    • Per fasi alterne: germinazione delle spore, creazione sviluppo e maturazione dei carpofori, senza necessità della formazione delle micorrize.
    • In una unica fase dove la spora, ingrossandosi, dà luogo ai carpofori che poi maturano
  11. Il micelio del tartufo come vive?
    • Unendosi in simbiosi con le radici delle piante.
    • Unendosi ai legni secchi e morti fino a degradarli, nei boschi.
    • Unendosi esclusivamente alla vegetazione erbacea.
  12. Il tartufo può riprodursi senza simbiosi micorrizica?
    • Sì.
    • No.
    • Solo in casi eccezionali.
  13. Cosa sono le micorrize?
    • Sono dei semplici apici radicali.
    • Sono delle strutture radicali dovute gli apici radicali ingrossati dal micelio del tartufo.
    • Sono delle malformazioni radicali che colpiscono le piante forestali.
  14. Come si chiama l'involucro esterno del corpo fruttifero di un tartufo?
    • Gleba.
    • Peridio.
    • Spora.
  15. I tartufi sono funghi?
    • Saprofiti.
    • Parassiti.
    • Simbionti.
  16. Da cosa è costituito il corpo fruttifero di un tartufo?
    • È costituito solo da spore.
    • È costituito solo da micelio sterile.
    • È costituito da micelio sterile e una zona specializzata per la riproduzione detta Imenio che contiene le spore.
  17. Come si chiama la massa interna del corpo fruttifero di un tartufo?
    • Gleba.
    • Peridio.
    • Spora.
  18. Cosa è il micelio del tartufo?
    • Il micelio è l'apparato vegetativo del tartufo ed è formato da un intreccio di filamenti detti ife.
    • Èl'organo deputato alla riproduzione sessuata del tartufo.
    • La parte commestibile del tartufo.
  19. Cosa è il carpoforo del tartufo?
    • Èl'organo deputato alla riproduzione sessuata del tartufo.
    • Èl'apparato vegetativo del tartufo ed è formato da un intreccio di filamenti detti ife.
    • Il carpoforo è il frutto del tartufo. È composto dal peridio e dalla gleba. Si sviluppa in seguito all'accrescimento del corpo vegetativo del tartufo, il quale si sviluppa dalla spora.
Sistematica · 22 domande
  1. Cosa si intende per micorriza?
    • Per micorriza si intende il rivestimento esterno del tartufo.
    • Per micorriza si intende l'organo deputato alla riproduzione sessuata del tartufo.
    • Per micorriza si intende un particolare tipo di associazione simbiotica tra un fungo ed una pianta superiore, localizzata nell'ambito dell'apparato radicale della pianta e che si estende, per mezzo delle ife, nella rizosfera e nel terreno circostante.
  2. Tutti i funghi che vivono sottoterra (funghi ipogei) sono da considerare tartufi?
    • Sì, purchè commestibili.
    • No, anche se commestibili.
    • Solo quelli appartenenti al genere Tuber.
  3. Cosa distingue i tartufi (genere Tuber) dagli altri funghi ipogei che si trovano sottoterra
    • I carpofori del genere Tuber hanno sempre la polpa soda e profumo più o meno gradevole
    • I carpofori del genere Tuber hanno sempre la polpa soda ma non sempre profumano.
    • I carpofori del genere Tuber a volte profumano ma non sempre hanno la polpa soda.
  4. Come è fatto il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico alla patata.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, e polpa percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e chiaro, con polpa color nocciola percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
  5. Come è fatto il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico al bulbo dei ciclamini.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e chiaro e polpa chiara percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, polpa nero violacea percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo aromatico ricorda il vino fruttato.
  6. Come è fatto il tartufo nero invernale (Tuber brumale)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico al bulbo dei ciclamini.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e chiaro e polpa chiara percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, con polpa nero brunastra percorsa da venature bianche, rade e numerose, profumo non fruttato.
  7. Come è fatto il tartufo nero moscato (Tuber brumale var. moschatum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico alla patata.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio di colore chiaro e polpa percorsa da venature larghe e rade, il cui profumo ricorda l'aglio.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, e polpa bruno grigiastra, mai completamente nera, percorsa da venature rade, il cui forte profumo ricorda la rapa.
  8. Come è fatto il tartufo nero estivo o scorzone (Tuber aestivum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico al bulbo dei ciclamini.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e scuro e polpa chiara percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro generalmente molto verrucoso, con polpa color nocciola percorsa da venature biancastre sottili e numerose, profumo debolmente fungino.
  9. Come è fatto il tartufo nero uncinato o scorzone invernale (Tuber uncinatum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico al bulbo dei ciclamini
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e scuro e polpa chiara percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, con polpa color nocciola scura, percorsa da venature biancastre sottili e numerose, profumo molto intenso e fungino
  10. Come è fatto il tartufo nero ordinario o mesenterico (Tuber mesentericum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico al bulbo dei ciclamini.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio e scuro e polpa chiara percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, con polpa di colore variabile dal nocciola chiaro al nocciola scuro, percorsa da venature sottili e numerose, ad andamento sinuoso simile all'intestino mesenterico, profumo molto intenso che ricorda il bitume.
  11. Come è fatto il tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchii)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico alla patata.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio di colore fulvo e polpa chiara percorsa da venature larghe e rade, il cui profumo ricorda l'aglio.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e verrucoso, e polpa percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano.
  12. Come è fatto il tartufo nero liscio (Tuber macrosporum)?
    • È un corpo fruttifero globoso del tutto identico alla patata.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio liscio di colore chiaro, polpa chiara percorsa da venature larghe e rade, il cui profumo ricorda l'aglio.
    • È un corpo fruttifero di forma globosa, con peridio scuro e pochissimo verrucoso, e polpa percorsa da venature sottili e numerose, il cui profumo ricorda il gas metano
  13. Come si può riconoscere speditamente, dal peridio, un tartufo nero invernale (Tuber brumale) da un tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo nero pregiato ha il peridio che si stacca facilmente dalla gleba, il nero invernale no.
    • Il tartufo nero invernale ha il peridio che si stacca facilmente dalla gleba, il nero pregiato no.
  14. In base a quali caratteristiche o elementi si può differenziare un tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum) da un bianchetto (Tuber borchii)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo bianco pregiato ha il peridio più chiaro, non profuma di aglio ma di metano e non si raccoglie in primavera, ma in autunno.
    • Il tartufo bianco pregiato ha il peridio più chiaro, profuma di aglio e non di metano e si raccoglie in primavera.
  15. In base a quali caratteristiche o elementi si può differenziare un tartufo bianchetto (Tuber borchii) da un bianco pregiato (Tuber magnatum)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie
    • Il tartufo bianchetto ha il peridio più fulvo, profuma di aglio e non di metano e si raccoglie in primavera e non in autunno.
    • Il tartufo bianchetto ha il peridio più chiaro, non profuma di aglio ma di metano e non si raccoglie in primavera, ma in autunno.
  16. In base a quali caratteristiche o elementi si può differenziare un tartufo nero pregiato (Tuber melanosposrum) da un tartufo nero invernale (Tuber brumale)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo nero pregiato ha la gleba più nero violacea, un profumo più aromatico ed il peridio che non si stacca agevolmente dalla polpa.
    • Il tartufo nero pregiato ha il peridio che si stacca agevolmente dalla polpa che non è nero violacea e profuma molto di più.
  17. In base a quali caratteristiche o elementi si può differenziare un tartufo nero estivo (Tuber aestivum) da un tartufo nero uncinato (Tuber uncinatum)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo nero estivo ha la polpa nocciola più chiara e non nocciola scuro, profuma debolmente di fungo e si raccoglie in estate.
    • Il tartufo nero estivo ha la gleba nocciola scuro, un profumo fungino più intenso e si raccoglie in autunno.
  18. In base a quali caratteristiche o elementi si può differenziare un tartufo nero uncinato (Tuber uncinatum) da un tartufo nero estivo (Tuber aestivum)?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo nero uncinato ha la polpa nocciola più chiara e non nocciola scuro, profuma debolmente di fungo e si raccoglie in estate
    • Il tartufo nero uncinato ha la gleba nocciola scuro, un profumo fungino più intenso e si raccoglie in autunno
  19. Come si riconoscono i tartufi senza esaminarne le spore al microscopio?
    • Dalla forma.
    • Dal colore e marezzatura della polpa (gleba), dal colore e rugosità della scorza (peridio), e dal profumo, e, per esclusione anche dal periodo di raccolta.
    • Dal colore del peridio.
  20. Posto che il tartufo nero liscio (Tuber macrosporum) ed il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum) profumano di gas metano in maniera identica quali sono le caratteristiche o gli elementi che li differenziano?
    • Non esistono macroscopiche differenze fra le due specie.
    • Il tartufo nero liscio presenta il peridio debolmente verrucoso e la polpa di colore grigio.
    • Il tartufo nero liscio presenta un peridio liscio senza verruche, di colore chiaro come la polpa.
  21. Come si riconoscono i tartufi senza esaminarne le spore al microscopio?
    • Dal colore del peridio.
    • Dalle venature della gleba.
    • Dal colore e marezzatura della polpa (gleba), dal colore e rugosità della scorza (peridio), e dal profumo, e, per esclusione anche dal periodo di raccolta.
  22. Quali elementi sono necessari per riconoscere un tartufo?
    • Colore e rugosità del peridio, colore e marezzature della gleba e soprattutto il profumo.
    • Dimensioni e peso.
    • La consistenza della polpa.
Ecologia · 24 domande
  1. Dopo un'escursione nel bosco cosa ne fai dei rifiuti?
    • Li lasci sul posto.
    • Li raccogli e li depositi negli appositi contenitori.
    • Li nascondi dietro qualche cespuglio.
  2. Tra questi fattori ecologici, quali influiscono maggiormente sulle caratteristiche morfologiche del tartufo?
    • La composizione del terreno e la sua struttura.
    • La temperatura media annuale.
    • Le precipitazioni medie annuali.
  3. Tra i fattori ecologici generali, quali influiscono favorevolmente sulla produzione del tartufo?
    • La presenza di fitti boschi.
    • La natura del terreno e le caratteristiche climatiche.
    • La presenza di specie arbustive.
  4. Quali fattori ecologici sono responsabili dello sviluppo dei tartufi?
    • La temperatura e le precipitazioni.
    • Solo la temperatura.
    • Solo le precipitazioni.
  5. Qual è l'ambiente di crescita preferito dal tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum)?
    • Le pendici di roccia scoscese ed assolate.
    • Gli ambienti umidi e freschi lungo i fossi e i fondo valle.
    • Le zone montane, oltre i 700 metri.
  6. Qual è l'ambiente di crescita preferito dal tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum)?
    • Dovunque ci sia acqua, purché non salmastra.
    • Gli ambienti umidi e freschi lungo i fossi e i fondo valle.
    • Terreni a granulometria mista, ricchi di scheletro e con sufficiente insolazione.
  7. Qual è il tartufo che, rispetto agli altri, è capace di vivere nelle pinete litoranee?
    • Il bianco pregiato.
    • Il nero pregiato.
    • Il bianchetto o marzuolo.
  8. In una tartufaia naturale possono convivere più specie di tartufi fra quelli commercializzabili?
    • Sì, ma solo quelli bianchi.
    • Sì, se hanno le medesime esigenze ecologiche.
    • Sì, ma solo quelli neri.
  9. Il tartufo bianco pregiato si trova in tutta Europa?
    • Sì, ma nei Paesi del Nord.
    • Sì, ma nei Paesi del Sud.
    • No, prevalentemente in Italia e sporadicamente in qualche paese dell'Est.
  10. Il Tuber magnatum è di forma
    • Sferoidale
    • Irregolare dovuto alla presenza di agenti patogeni
    • Irregolare, dovuta alla profondità e al terreno compatto.
  11. Quali sono prevalentemente le piante simbionti del tartufo nero pregiato?
    • Pioppi e salici.
    • Soprattutto le querce.
    • Conifere litoranee.
  12. Quali sono prevalentemente le piante simbionti del tartufo bianco pregiato?
    • Soprattutto pioppi e salici oltre alle querce e carpini.
    • Gli aceri ed i frassini.
    • Solo il leccio e la sughera.
  13. Quali sono prevalentemente le piante simbionti del bianchetto o marzuolo?
    • Soprattutto pioppi e salici.
    • Boschi di latifoglie e conifere.
    • Solo le querce.
  14. Di che natura sono i fattori responsabili dell'accrescimento dei tartufi?
    • Tutti e solo di natura ambientale.
    • Tutti e solo di natura genetica.
    • Sia di natura genetica che ambientale.
  15. Perché le tartufaie naturali cessano di produrre nel tempo?
    • Perché viene a mancare il nutrimento per la pianta.
    • Perché, con l'età, le piante invecchiano.
    • Perché vengono meno le condizioni ecologiche che determinano l'equilibrio produttivo.
  16. Il Tuber melanosporum Vitt. si raccoglie
    • D'estate.
    • Durante tutto l'anno.
    • D'inverno
  17. I tartufi possono vivere in qualsiasi tipo di terreno?
    • Si purché ci sia acqua a sufficienza.
    • Sì, purché siano terreni lavorati.
    • No, solo in quelli con determinate caratteristiche chimico fisiche.
  18. Quali tra questi fattori influiscono negativamente sulla produzione del tartufo?
    • La presenza di conigli selvatici.
    • La presenza di lumache.
    • Apertura di buche senza l'ausilio del cane.
  19. Quali tra questi fattori influiscono negativamente sulla riproduzione del tartufo?
    • Lavorazione andante dei pianelli con vanghe o zappe.
    • Pascolo abusivo.
    • La presenza nel terreno di topi e arvicole.
  20. Quali tartufi producono le aree prive di vegetazione dette bruciate o pianelli?
    • Bianco pregiato.
    • Moscato.
    • Nero pregiato, Scorzone e Uncinato.
  21. Con quali di queste specie vive in simbiosi il Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico)?
    • Vive in simbiosi con le conifere.
    • Vive in simbiosi con tigli, pioppi e salici (lungo i corsi d'acqua), roverelle, cerri e farnie.
    • Vive in simbiosi con platani.
  22. Con quali di queste specie vive in simbiosi il Tartufo nero (Tuber melanosporum)?
    • Vive in simbiosi tigli, pioppi e salici.
    • Vive in simbiosi con le conifere.
    • Vive in simbiosi soprattutto con roverella e leccio, ma anche con carpino nero e nocciolo.
  23. In quali condizioni pedoclimatiche è possibile riscontrare la presenza del Tartufo bianco (Tuber magnatum Pico)?
    • È una specie che predilige ambienti freschi come le zone umide dei fondovalle ed i margini dei fossi.
    • Predilige terreni sedimentari, generalmente ad elevato contenuto di scheletro, brecciosi e molto calcarei.
    • Predilige terreni di medio impasto, senza ristagni d'acqua.
  24. In quali condizioni pedoclimatiche è possibile riscontrare la presenza del Tartufo nero (Tuber melanosporum)?
    • Predilige terreni di medio impasto. Vive in ambienti caldo umidi.
    • Predilige ambienti freschi come le zone umide dei fondovalle ed i margini dei fossi.
    • Predilige terreni sedimentari, generalmente ad elevato contenuto di scheletro, brecciosi e molto calcarei. Vive in ambienti caldi ed assolati.
Legislazione e tecnica · 55 domande
  1. In quale periodo può essere ricercato e raccolto il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)?
    • Sempre
    • Ultima domenica di settembre - 31 dicembre
    • 30 marzo - 15 ottobre
  2. In quale periodo può essere ricercato e raccolto il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.)?
    • 1 dicembre - 15 marzo (15 novembre -15 marzo limitatamente ai territori dei comuni confinanti con l'Abruzzo)
    • 1 gennaio - 31 marzo
    • 1 ottobre -31 dicembre
  3. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo estivo o scorzone (Tuber aestivum Vitt.)?
    • Dalla 2° alla 3° domenica di ogni mese
    • Dal 1° agosto al 10 ottobre
    • 1° giugno - 31 agosto / 1 ottobre-31 dicembre.
  4. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchii Vitt.)?
    • 15 gennaio - 15 aprile.
    • Dal 1° ottobre al 31 dicembre.
    • 30 settembre - 30 novembre.
  5. In che periodo può essere ricercato e raccolto il tartufo nero d'inverno (Tuber brumale Vitt.)?
    • Sempre.
    • Dalla terza domenica di ottobre.
    • 1° gennaio - 15 marzo.
  6. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo moscato (Tuber brumale var. moschatum De Ferry)?
    • Sempre.
    • Dal 15 novembre al 15 marzo.
    • Dal 1° gennaio al 15 marzo.
  7. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo nero liscio (Tuber macrosporum Vitt.)?
    • Ultima domenica di settembre - 31 dicembre
    • 1° settembre - 31 gennaio
    • 1° gennaio - 15marzo
  8. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo uncinato (Tuber uncinatum Chatin)?
    • 1° febbraio - 15 aprile
    • Ultima domenica di settembre - 31 dicembre
    • 1° settembre - 30 ottobre
  9. In quale periodo è consentita la ricerca e la raccolta del tartufo nero ordinario (Tuber mesentericum Vitt.)?
    • 1° settembre - 31 gennaio
    • 1° luglio - 15 agosto
    • Ultima domenica di settembre - 31 gennaio
  10. La raccolta dei tartufi dove è considerata libera?
    • Nei boschi e nei terreni non coltivati.
    • Ovunque.
    • Nelle tartufaie artificiali.
  11. Chi può variare i periodi di raccolta dei tartufi?
    • Gli Enti competenti (Regione e Unione Montana).
    • La Provincia.
    • La Camera di Commercio.
  12. I proprietari pubblici o privati di tartufaie, per riservarsi il diritto raccolta dei tartufi nelle tartufaie, che modalità debbono seguire?
    • È sufficiente recintare la proprietà con rete metallica.
    • Recintare la proprietà con filo spinato.
    • Richiedere il riconoscimento come tartufaie controllate ed apporre tabelle a norma di legge.
  13. È consentita la ricerca e la raccolta dei tartufi, nelle tartufaie controllate e/o coltivate?
    • Sì, sempre.
    • No, mai.
    • Sì, se autorizzati dal proprietario o da altri conduttori.
  14. I conduttori di tartufaie coltivate o controllate sono soggetti ad autorizzazione per la raccolta nelle tartufaie di loro competenza?
    • No
    • Sì
    • Sì, solo se la tartufaia è in zona demaniale.
  15. La ricerca del tartufo con quali di questi gruppi di animali può essere effettuata in Italia?
    • Cane
    • Volpe
    • Maiale
  16. Per la ricerca del tartufo quali di questi gruppi di attrezzi possono essere impiegati?
    • Piccone o pala.
    • Vanghetto o vanghella.
    • Zappa o vanga.
  17. Quando si può dare inizio all'apertura della buca per estrarre il tartufo?
    • Sempre
    • Dopo che il cane ha localizzato il tartufo.
    • A giudizio del tartufaio.
  18. È consentita la lavorazione andante dei pianelli?
    • È sempre vietata.
    • È consentita.
    • È consentita solo se il terreno non è bagnato.
  19. È consentita la raccolta di tartufi non maturi o in fase di decomposizione?
    • È consentita.
    • È consentita solo per lo scorzone.
    • È sempre vietata.
  20. La ricerca e la raccolta del tartufo è consentita nelle ore notturne?
    • Sì
    • No
    • È consentita solo in estate.
  21. La ricerca e la raccolta del tartufo fino a che ora è consentita?
    • Fino al tramonto del sole.
    • Fino ad un'ora prima del tramonto del sole.
    • Secondo l'orario previsto dalla normativa regionale.
  22. La ricerca e la raccolta del tartufo da che ora può avere inizio?
    • Secondo l'orario previsto dalla normativa regionale.
    • Un'ora prima della levata del sole.
    • Alla levata dal sole.
  23. Esiste una razza selezionata di cani da tartufi?
    • Sì, il pointer
    • Sì, il setter
    • Esistono diverse razze con caratteristiche di idoneità alla cerca del tartufo
  24. Con quanti cani il raccoglitore abilitato può effettuare la cerca e la raccolta dei tartufi?
    • Tre cani al massimo.
    • Non c'è limite.
    • Con l'ausilio di uno o due cani.
  25. In che periodo sono consentite la ricerca e la raccolta dei tartufi?
    • Durante tutto l'anno.
    • Nei periodi indicati dalla legge.
    • Da marzo a ottobre.
  26. Quali caratteristiche deve avere il vanghetto o vanghella?
    • Lunghezza compresa tra cinquanta e ottanta centimetri e con lama non superiore a sette centimetri nella sua larghezza massima.
    • Lunghezza compresa tra cinquanta e 120 centimetri e con lama non superiore a sette centimetri nella sua larghezza massima.
    • Lunghezza compresa tra cinquanta e 120 centimetri, e con lama non superiore a 10 centimetri nella sua larghezza massima.
  27. Per quale motivo può essere variato il periodo di raccolta dei tartufi?
    • A seguito alterazione dei fattori che permettono la riproduzione dei tartufi.
    • Su richiesta delle Associazioni dei tartufai.
    • Su richiesta delle Associazioni naturalistiche.
  28. Parlando di Tuber melanosporum Vitt., cosa è il pianello?
    • Attrezzo specifico per la raccolta.
    • Area priva di vegetazione erbacea, dove effettivamente fruttifica il tartufo.
    • Razza di cane dal fiuto particolarmente sviluppato.
  29. A chi compete il rilascio delle attestazioni di riconoscimento delle tartufaie controllate e coltivate nell a Regione Marche?
    • Al Comune.
    • Alla Provincia.
    • Alla Regione e alla Unione Montana.
  30. A quale età è possibile richiedere l'autorizzazione alla cerca e raccolta dei tartufi?
    • Dopo il compimento dei 16 anni.
    • Dopo il compimento dei 14 anni.
    • Dopo il compimento dei 18 anni.
  31. Cosa si intende per tartufaie controllate
    • Per tartufaie controllate si intendono quelle di nuovo impianto.
    • Le tartufaie naturali dove si effettuano ispezioni periodiche.
    • Le tartufaie naturali sottoposta a miglioramenti.
  32. Nella raccolta dei tartufi possono essere usati rastrelli?
    • Sì, se i tartufi sono maturi.
    • No, mai.
    • Sì, anche se i tartufi non sono maturi.
  33. Entro quale scadenza annuale va effettuato il pagamento del permesso annuale di raccolta senza incorrere nel pagamento della sanzione?
    • 31 gennaio
    • 28 febbraio
    • 31 marzo
  34. Quali documenti deve portare con sé il raccoglitore di tartufi durante la ricerca e raccolta?
    • Soltanto il tesserino.
    • Il tesserino e il permesso (ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale).
    • Soltanto il permesso.
  35. Quando non è dovuta la tassa di concessione per la raccolta dei tartufi?
    • È sempre dovuta.
    • La tassa di concessione non è dovuta dai raccoglitori di tartufi su fondi di loro proprietà o comunque da essi condotti.
    • Quando la raccolta viene effettuata su terreni demaniali.
  36. In che periodo è consentita la cerca e raccolta del Tuber aestivum varietà uncinatum?
    • Dall'ultima domenica di agosto al 31 dicembre.
    • Dall'ultima domenica di settembre al 31 dicembre.
    • Dal 1° ottobre al 31 dicembre.
  37. Oltre alla sanzione, cosa comporta la raccolta dei tartufi senza il possesso della ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale?
    • La sospensione dell'abilitazione per un periodo di un anno.
    • La sospensione dell'abilitazione per un periodo di due anni.
    • La sospensione dell'abilitazione per un periodo da uno a due anni.
  38. In quali casi è prevista la revoca del tesserino abilitante la raccolta dei tartufi?
    • In caso di raccolta senza ausilio del cane.
    • In caso di raccolta fuori del periodo consentito.
    • In caso di recidiva, cioè reiterazione per più volte della stessa infrazione.
  39. L'abilitazione alla raccolta dei tartufi ha validità
    • Solo sul territorio provinciale.
    • Solo sul territorio regionale.
    • Sull'intero territorio nazionale.
  40. I minori di anni 14 possono esercitare la cerca e raccolta dei tartufi?
    • No, possono solo assistere alla cerca e raccolta da parte di un soggetto abilitato.
    • Sì, purché accompagnato da una persona in possesso di abilitazione.
    • Sì, se accompagnati da un genitore in possesso di abilitazione.
  41. Quali soggetti sono esentati dall'esame di idoneità alla cerca e raccolta dei tartufi?
    • I raccoglitori di tartufi sulle foreste demaniali.
    • I raccoglitori di tartufi imprenditori agricoli a titolo principale.
    • I raccoglitori di tartufi sui fondi di loro proprietà o comunque da essi condotti.
  42. Quali soggetti sono esentati dall'esame di idoneità alla cerca e raccolta dei tartufi?
    • Coloro che sono già muniti di abilitazione rilasciata da altra amministrazi one regionale o provinciale.
    • I raccoglitori di tartufi sulle foreste demaniali.
    • I raccoglitori di tartufi imprenditori agricoli a titolo principale.
  43. Qual è il periodo di validità dell'autorizzazione da parte dell'Ente Competente alla racc olta dei tartufi nelle aree del demanio forestale?
    • 1 anno.
    • 5 anni.
    • 10 anni.
  44. Nelle foreste demaniali il conduttore di tartufaia controllata riconosciuta necessita di autorizzazione alla raccolta?
    • No, è escluso dal rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Ente Competente.
    • Sì.
    • Sì, ma per una sola specie di tartufo.
  45. Qual è il periodo di validità del riconoscimento da parte dell'Ente Competente di una tartufaia coltivata?
    • 1 anno.
    • 5 anni.
    • 10 anni.
  46. Qual è il periodo di validità del riconoscimento da parte dell'Ente Competente di una tartufaia controllata?
    • 1 anno.
    • 5 anni.
    • 10 anni.
  47. Cosa occorre per poter effettuare la cerca e raccolta del tartufo nelle foreste demaniali?
    • Una specifica autorizzazione rilasciata dalla Regione Marche.
    • Una specifica autorizzazione rilasciata dall'Ente competente alla gestione della foresta demaniale.
    • Una specifica autorizzazione rilasciata dal Comune di residenza del raccoglitore.
  48. Cosa occorre fare per praticare la raccolta del tartufo in una Regione diversa dalle Marche?
    • Rispettare solo il calendario di raccolta vigente nella regione ove si pratica la cerca e raccolta del tartufo.
    • Conoscere e rispettare le norme stabilite dalla Regione ove si pratica la cerca e raccolta del tartufo.
    • Essere in possesso del solo tesserino rilasciato dalla Regione Marche.
  49. Cosa occorre fare per potersi riservare la raccolta dei tartufi nella tartufaia di proprietà.
    • Apporre cartelli di divieto di raccolta in quanto proprietà privata.
    • Recintare la tartufaia con rete metallica.
    • Chiedere all'ente competente il riconoscimento di tartufaia controllata o coltivata.
  50. Quando è prevista la revoca del riconoscimento della tartufaia controllata?
    • Raccolta fuori dal periodo stabilito dalla legge.
    • In caso di accertata mancata esecuzione degli interventi previsti dal provvedimento di «Riconoscimento di tartufaia controllata» rilasciato dell'ente competente.
    • Raccolta senza ausilio del cane.
  51. Quali documenti deve portare con se il tartufaio durante la giornata di cerca nelle tartufaie coltivate e/o controllate delle Foreste Demaniali Regionali?
    • Soltanto il tesserino.
    • Soltanto il permesso.
    • Il tesserino, la ricevuta del versamento della tassa di concessione regionale e l'autorizzazione rilasciata dall'Ente competente.
  52. Il tesserino abilitante alla raccolta dei tartufi ha durata:
    • Annuale.
    • Decennale.
    • Non ha scadenza, si rinnova con il pagamento della tassa di concessione regionale
  53. Quale sceglieresti, tra questi gruppi di cani, per la ricerca dei tartufi?
    • Pechinese, Yorkshire Terrier, Maltese.
    • Bracco, Pointer, Setter e Lagotto.
    • Mastino napoletano, Alano tedesco.
  54. Cosa si intende per tartufaie coltivate?
    • Per tartufaie coltivate si intendono quelle impiantate artificialmente.
    • Le tartufaie naturali dove si effettuano ispezioni periodiche.
    • Le tartufaie naturali migliorate ed incrementate con la messa a dimora di un congruo numero di piante tartufi gene.
  55. Il proprietario di un terreno può raccogliere tartufi nel ruscello pubblico che attraversa la sua proprietà senza l'autorizzazione regionale alla ricerca (tesserino)?
    • No.
    • Sì, se la ricerca è consentita.
    • Sì.

Fonti e avvertenze

Domande e risposte sono riportate dai documenti ufficiali delle Regioni, così come pubblicati e consultati il 3 ottobre 2026:

Leggi, calendari di raccolta e regole d'esame possono cambiare, e alcuni documenti sono di qualche anno fa. Il quiz riporta le risposte come le indica la Regione: prima dell'esame verifica sempre le regole in vigore sul sito della tua Regione.

Questo quiz è un aiuto allo studio fatto da Avventure Micologiche: non è un servizio delle Regioni e non sostituisce il materiale ufficiale.

Domande frequenti

Patentino e tesserino dei tartufi sono la stessa cosa?

Sì: «patentino» è il nome con cui tutti chiamano il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi, che si ottiene superando l'esame della propria Regione.

Le domande del quiz sono quelle vere dell'esame?

Sì: per ogni regione sono le domande e le risposte ufficiali pubblicate dalla Regione, con la fonte indicata in fondo alla pagina.

Come funziona il gioco?

Le domande escono 10 alla volta, una per livello. Hai tre vite: al terzo errore rifai il livello con 10 domande nuove. Le domande sbagliate tornano più spesso finché non le azzecchi, e ogni livello superato aggiunge un tartufo al cestino.

Serve registrarsi o installare qualcosa?

No. Il quiz è gratis, senza registrazione e senza pubblicità, e funziona dal browser anche sul telefono. I progressi restano salvati sul tuo dispositivo.

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